Tomba dei Giganti

Tomba dei Giganti

Le tombe dei giganti, tipico monumento funerario dell’età nuragica, devono il loro nome alla tradizione locale in ragione delle  notevoli dimensioni. Si tratta di sepolcri collettivi composti da un corridoio di sepoltura coperto con lastre orizzontali e sovrastato
originariamente da un tumulo di terra e pietrame. Si ritiene che l’inumazione progressiva dei defunti dovesse avvenire dall’alto mediante la rimozione di una delle lastre di copertura. Lo spazio semicircolare antistante al corridoio (esedra), delimitato da lastroni infissi verticalmente, era riservato al culto e ai riti di offerta ai defunti. Con la loro spiccata monumentalità queste tombe
avev a n o anche una funzione di appropriazione simbolica del territorio. La tomba di Su monte ‘e S’Abe, con un corridoio lungo oltre i 28 metri, è una delle più grandi della Sardegna; della grande stele centrale resta solo una piccola porzione di base in  corrispondenza del portello, forse una forma di comunicazione simbolica tra il mondo dei vivi e l’aldilà. La tomba di Su monte ‘e S’Abe è il risultato di due momenti costruttivi: ad una più antica tomba a galleria (allèe couverte) datata al XIX sec. a.C. (1900-1800 a.C. circa) fu aggiunta in età nuragica, verso il XV sec. a.C. (1500-1400 a.C. circa), l’esedra con la grande stele centrale.